Olio d’Oliva D.O.P: condimento per l’impasto da pizza classico e non solo


L’olio d’oliva, soprattutto quello extravergine, è da sempre uno degli alimenti principe della dieta mediterranea.

Fortemente consigliato da nutrizionisti e dietisti al posto del burro o di qualunque altra materia grassa di origine animale o vegetale, l’olio di oliva è caratterizzato da un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi, elemento distintivo che incide soprattutto nella forma con cui l’olio si presenta: a differenza degli acidi grassi saturi che hanno una consistenza solida in natura, l’olio d’oliva ha una consistenza liquida anche temperatura ambiente.

Utilizzato per le preparazioni culinarie sia a crudo che in cottura, l’olio d’oliva è sempre più spesso impiegato nella preparazione degli impasti: dall’impasto da pizza classico, ad esempio, compreso quello della vera pizza napoletana, alle preparazioni del pane o della pasta fresca.

Ecco perché seguire dei corsi professionali di pasta fresca oppure un corso di panificazione a Milano o ancora corsi di pasticceria riconosciuti può svelare tanti nuovi e interessanti utilizzi dell’olio d’oliva.

 

Sommario:

Olio d’Oliva D.O.P: condimento per l’impasto da pizza classico e non solo

Il marchio D.O.P dell’olio d’oliva: la garanzia di qualità

L’olio d’oliva è un toccasana naturale: ecco gli 8 benefici da conoscere

L’olio d’oliva come ingrediente dell’impasto della pizza classico (e non solo)

I corsi professionali di pasta fresca, pizza, pane e pasticceria di Scuola Arte Bianca

 

Il marchio D.O.P dell’olio d’oliva: la garanzia di qualità

L’olio d’oliva è un alimento riconosciuto DOP: nata nel 1992 e definita dal regolamento CEE 2081/92, la sigla DOP è un marchio che identifica gli oli contraddistinti da una qualità eccelsa, che dipende in modo esclusivo da un territorio di produzione. La denominazione è stata introdotta allo scopo di tutelare i consumatori e, al tempo stesso, proteggere gli oli dalle contraffazioni sull’intero territorio dell’Unione Europea.

La sigla DOP, infatti, viene applicata a quegli oli in cui l’intero ciclo produttivo, partendo dalla materia prima fino ad arrivare al prodotto finito, si svolge in un’area geografica dai confini delimitati. È pertanto vietata una sua riproduzione al di fuori di tale zona.

Per poter godere della certificazione DOP, ed essere quindi annoverato a pieno titolo tra i prodotti tipici italiani, un olio deve soddisfare 2 condizioni così come specificato all’interno dell’articolo 2 del regolamento legislativo:

  1. Le particolari qualità e caratteristiche del prodotto devono essere dovute, esclusivamente o essenzialmente, all’ambiente geografico del luogo d’origine
  2. La produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono essere effettuate nella regione delimitata di cui il prodotto porta il nome

In altre parole, l’olio d’oliva DOP dev’essere fatto con olive prodotte e trasformate nella zona riconosciuta DOP.

– L’Italia dell’olio d’oliva DOP, quello davvero buono

Lo sai che in Italia si possono contare ben 41 denominazioni tra marchi DOP e IGP riconosciute dall’Unione Europea? L’Italia è infatti la seconda realtà a livello mondiale nella produzione di olio d’oliva: le aziende agricole che si occupano di olivicoltura sono più di 1 milione, per una media di 464.000 tonnellate di olio, di cui due terzi si riferiscono a quello extravergine, impiegato per il consumo a crudo e in cucina come nell’impasto da pizza classico. Dal punto di vista della coltivazione, la distribuzione sul territorio italiano è così suddivisa:

  • Centro e Sud Italia, dove è particolarmente diffusa
  • Nord Italia, soprattutto nei luoghi con clima mite come la Liguria e le zone attorno al Lago di Garda

– Olio d’oliva DOP: il processo di realizzazione in 9 step

  1. La raccolta. Il processo di raccolta, in Italia, inizia solitamente a ottobre e termina a dicembre. Si possono distinguere diverse tecniche: da quelle manuali, eseguite da personale scelto che seleziona personalmente le olive in buono stato, a quelle utilizzano macchinari che, per ogni singolo albero, raccolgono le olive all’interno di una rete.
  2. Il primo stoccaggio. Una volta pesate, le olive vengono conservate in appositi bidoni sino alla fine della raccolta. È un passaggio fondamentale, quello dello stoccaggio, per la produzione dell’olio poiché preserva le olive da picchi di temperatura o muffe.
  3. Il lavaggio. Successivamente al primo stoccaggio, le olive vengono defogliate e lavate all’interno di una vasca d’acqua oppure in lavatrici speciali che mantengono il liquido in movimento. Per garantire un prodotto di qualità è importante che l’acqua utilizzata in questa fase sia cambiata frequentemente.
  4. La molitura. È il primo procedimento effettuato per l’estrazione dell’olio. La molitura può avvenire secondo 2 modalità:
  • Frangitura: tecnica moderna che, grazie all’uso di un macchinario dotato di martelli, trasforma le olive in una pasta d’olio
  • Molitura tradizionale: tecniche secondo cui le olive vengono versate in una macina e poi sottoposte all’azione delle molazze (macine di pietra) che le trasformano in pasta
  1. La gramolatura. È il processo che prevede l’utilizzo della gramola, un macchinario che permette di dividere la pasta dall’olio, raccogliendo il liquido grazie a un movimento lento della massa. La gramolatura è un procedimento fondamentale poiché determina la qualità, il gusto e la quantità di olio.
  2. L’estrazione. Anche per questo processo esistono diverse tecniche:
  • quella moderna, che prevede la separazione del mosto dalle salse tramite una filtrazione meccanica o idraulica
  • quella tradizionale, per cui l’estrazione avviene tramite centrifuga
  1. La separazione. Successivamente all’estrazione del liquido della pasta, il mosto ottenuto contiene ancora dell’acqua che viene ulteriormente separata, sfruttando la non miscibilità dell’olio e dell’acqua, tramite separatori meccanici che effettuano tale procedimento con una rotazione ad alta velocità. Il liquido che esce dal macchinario è l’olio.
  2. Il secondo stoccaggio. L’olio ottenuto tramite le precedenti lavorazioni appare ancora torbido a causa del residuo solido contenuto al suo interno. Per tal motivo, il secondo stoccaggio assolve la funzione di far riposare l’olio prima di imbottigliarlo in appositi fusti d’acciaio a una temperatura controllata.
  3. L’imbottigliamento. È una delle fasi più delicate della filiera produttiva poiché è necessario ridurre il contatto dell’olio con l’aria attraverso il travaso.
    Pertanto, il confezionamento viene eseguito da specifiche macchine che versano l’olio in maniera rapida – per preservarne il gusto – in contenitori adatti, per poi sigillare ermeticamente il tutto. I recipienti impiegati devono essere di vetro scuro per evitare il contatto con la luce oppure in banda stagnata (chiamata comunemente latta e costituita da un sottile foglio di acciaio posto tra due fogli di stagno).

Scuola Arte Bianca offre ai propri allievi non solo la capacità di riconoscere il vero olio di oliva D.O.P ma anche la formazione in merito a nozioni base riguardanti le tecniche impiegate nella realizzazione di questo alimento, dalle tradizionali alle più moderne.

I corsi professionali di pasta fresca, i corsi di pasticceria riconosciuti, quelli di pizzaiolo e il corso di panificazione a Milano permettono a Scuola Arte Bianca di preparare al meglio i cuochi di domani.

 

L’olio d’oliva è un toccasana naturale: ecco gli 8 benefici da conoscere

Non è un caso che l’olio d’oliva sia considerato il miglior condimento utilizzabile, sia per il suo gusto gradevole ma anche e soprattutto per le sue eccellenti proprietà benefiche. L’olio EVO infatti, oltre a contribuire a una sana alimentazione, ci aiuta a mantenere una buona salute grazie a 8 fantastici effetti benefici:

  1. Fa bene al cuore, e quindi alla salute cardiovascolare, grazie alla ricchezza di acidi grassi monoinsaturi che riducono il rischio di trombosi, ictus, infarti, neoplasie
  2. Combatte il diabete, poiché aiuta a ridurre i picchi di glicemia dopo i pasti
  3. Ha proprietà analgesiche e antinfiammatorie
  4. Possiede proprietà cosmetiche, grazie a componenti antiossidanti, emollienti e nutrienti che contribuiscono al benessere del corpo
  5. Fa bene alla dieta, è il condimento con il miglior equilibrio di grassi ed è un concentrato di minerali e vitamine
  6. Aiuta l’intestino, grazie alla sua alta digeribilità che stimola il benessere dello stomaco e dell’intestino
  7. Tiene sotto controllo il colesterolo
  8. Ha proprietà antinvecchiamento della pelle, grazie alla presenza di vitamina E

 

L’olio d’oliva come ingrediente dell’impasto della pizza classico (e non solo)

L’olio di oliva DOP comporta numerosi benefici se utilizzato come ingrediente nella pasta fresca, nella pizza, nei dolci, nel pane e come condimento.

Saper utilizzare e dosare al meglio l’olio di oliva nella realizzazione di diversi piatti significa cambiare totalmente il sapore di questi ultimi.

Aggiungere un po’ di olio di Oliva DOP negli impasti, ad esempio, consente di rendere il composto più elastico e più resistente nella fase della stesura. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche organolettiche, tale ingrediente permette di arricchire il gusto della pasta fresca.

Non solo, anche in caso di utilizzo per la realizzazione del famoso pane all’olio, oltre che in dolci di vario genere, l’olio sarebbe in grado di donare un sapore delicato e fruttato alle diverse pietanze, esaltandone così i gusti.

Oltre a tutto ciò, l’olio di oliva DOP è tra gli ingredienti dell’impasto da pizza classico nonché quello della vera pizza napoletana, piatto ineguagliabile grazie all’unione di materie prime provenienti dalla terra mediterranea, basate su sapori unici e inconfondibili.

– Come dosare l’olio d’oliva negli impasti?

Si commette spesso l’errore di considerare l’olio al pari degli altri liquidi, come ad esempio l’acqua, nella preparazione degli impasti, dal pane alla pizza, e nel computo totale dell’idratazione di cui l’impasto necessita. In realtà, tanto l’acqua quanto l’olio d’oliva, assolvono a due funzioni molto differenti tra loro nella preparazione di un impasto:

  • l’acqua ha una funzione di idratazione
  • l’olio ha una funzione di “ingrassaggio” poiché si comporta come un solvente delle proteine del glutine

L’utilizzo dell’olio può tra l’altro essere sostituito con qualsiasi altro alimento che svolga una funzione analoga: niente vieta di ingrassare gli impasti col burro, ad esempio, o con lo strutto o ancora con la margarina.

In questi casi, mettendo “massa grassa” in pari quantità di olio, il risultato a livello strutturale finale dell’impasto non cambia. Ma sommare la quantità di olio – o di qualsiasi altra sostanza grassa – nel computo totale di idratazione di un impasto è un’operazione che non ha proprio alcun senso.

Quando ci si impegna, per professione o per passione, nella realizzazione di un impasto, conoscere piccoli segreti come quello appena affrontato può veramente fare la differenza nella riuscita del prodotto finale. In questi casi, un corso professionale di approfondimento come quelli sulla pasta fresca o il corso sulla panificazione a Milano che Scuola Arte Bianca organizza periodicamente possono dare una marcia in più.

 

I corsi professionali di pasta fresca, pizza, pane e pasticceria di Scuola Arte Bianca

Scuola Arte Bianca offre numerosi corsi a tutti gli amanti della cucina mediterranea e per chiunque voglia mettersi alla prova lavorando direttamente sul campo. È importante conoscere tutti gli alimenti utilizzati nella tradizione culinaria italiana, per questo Scuola Arte Bianca insegna ai propri allievi come impiegare al meglio le materie prime che la terra offre: dal grano all’olio di oliva DOP.

La nostra offerta formativa è vasta e variegata per esaudire i gusti e desideri di tutti:

Nei vari corsi di pizza, ad esempio, potrai acquisire e migliorare le tecniche necessarie alla realizzazione dell’impasto da pizza classico, come pure quello della vera pizza napoletana.

Con i nostri progetti formativi ci rivolgiamo agli amatori, a chi ha passione nella cucina e vuole migliorare le proprie performance per lasciare i commensali a bocca aperta, ma non solo. Ci rivogliamo anche – e soprattutto – a professionisti del settore e a chi vuole intraprendere una carriera professionale in questo settore: il nostro scopo è infatti formare professionisti di primo livello, con solide basi teoriche e pratiche, che sappiano muoversi autonomamente e farsi valere in qualsiasi occasione professionale che vivranno.

Ecco perché tutti i nostri corsi professionali, dalla pasta fresca alla pasticceria alla panificazione, organizzati a Milano, sono certificati e riconosciuti a livello nazionale: al termine del corso, ciascun allievo riceverà l’attestato di frequenza valido a livello regionale, nazionale ed internazionale.

Molti dei nostri corsi, inoltre, offrono la possibilità di frequentare uno stage formativo – della durata massima di 6 mesi – per migliorare la propria tecnica e fare esperienza direttamente sul campo. Chi decide di partecipare allo stage, riceverà anche una certificazione ad hoc da parte dell’Ente Regione Lombardia.

 

Ti abbiamo incuriosito? Allora contattaci se sei interessato ai nostri corsi!

Scrivici per maggiori informazioni e risponderemo al più presto a tutte le tue domande.