Pasta ecosostenibile che vuole bene al Pianeta: come contribuire?


Salvaguardia dell’ambiente e protezione del pianeta sono due temi sempre molto caldi: tra manifestazioni a favore di un ambiente più pulito, rimostranze sulla scarsa attenzione al riciclo, e approfondimenti giornalistici, l’opinione pubblica è costantemente martellata nella direzione di una maggiore sensibilizzazione.

Ma cosa possiamo fare noi in prima persona per proteggere e salvaguardare l’ambiente dal degrado, ve lo siete mai domandati?

La risposta non è poi così difficile: possiamo intervenire già dalle piccole cose dedicando maggiore attenzione ai nostri consumi, al risparmio energetico, al riciclo di carta e cartone e qualunque altro materiale riciclabile, così da dare il nostro contributo a una causa di vitale importanza.

Possiamo iniziare dalle scelte che facciamo quotidianamente, già a partire dalla cucina: quella della pasta, ad esempio, come cibo sostenibile che ama il pianeta. Ed è proprio di questo argomento che vogliamo parlarvi oggi.

 

La pasta, un’amica ecologica per il nostro Pianeta

La pasta, oltre ad essere buona e fondamentale all’interno di un regime alimentare che garantisce il corretto apporto di nutrienti a un corpo sano e forte, è a tutti gli effetti un cibo sostenibile per la salvaguardia del Pianeta.

Possiamo parlare di una vera e propria filiera di ecosostenibilità che parte dai campi di grano fino ad arrivare alla tavola degli italiani. Gli attori in gioco sono tanti, ciascuno col suo ruolo, noi compresi. Vediamo perché.

 

L’ecosostenibilità parte dai campi di produzione

Sono proprio le aziende produttrici ad aprire la filiera di ecosostenibilità della pasta: tutto parte dalla scelta dei campi di coltivazione del grano che inevitabilmente determinano il principale impatto ambientale della produzione di pasta. Il focus è avere un prodotto che sia al tempo stesso buono e sano. Ma come fare? Bisogna innanzitutto patire dai campi: dalla scelta di un grano italiano, biologico, privo di pesticidi e tossine. Un grano sano, quindi, che riduca al minimo l’impatto ambientale.

 

Parliamo di trasporti ed energia e di come incidono sulla filiera ecosostenibile della pasta

Ridurre i trasporti e utilizzare – dove possibile – energie rinnovabili, come quella eolica o idroelettrica o ancora geotermica, è un ottimo punto di partenza all’interno del processo di sostenibilità aziendale.

Scegliere un grano a Km 0 sarebbe l’ideale, ma se non è possibile, la soluzione più efficace, per tutte le aziende produttrici, è quella di localizzare terreni che non richiedono grandi spostamenti dai campi al molino, con l’obiettivo di ridurre i trasporti e quindi i consumi. Abbiamo anche detto dell’energia e di come questa intervenga all’interno di una filiera di ecosostenibilità: inutile negare quindi che si può ottenere un grande vantaggio dall’utilizzo di macchinari e attrezzature moderne che consentono di aumentare l’efficienza dei processi produttivi e ridurre le emissioni di CO2.

 

Si può fare qualcosa anche a livello di packaging?

Ovviamente sì, anche in quest’ambito c’è un ampio margine di intervento: favorire l’impiego di packaging interamente riciclabili nella carta garantisce una netta di riduzione del consumo di plastica e si traduce in un impegno concreto da parte delle aziende nel rispetto dell’ambiente e nella promozione di un approccio sostenibile della produzione industriale.

 

Il circolo virtuoso di ecosostenibilità della pasta passa anche dalla cucina di casa

Anche noi, in prima persona, possiamo dare la nostra “piccola” parte nella salvaguardia dell’ambiente prestando molta attenzione a come cuciniamo. Sono piccoli consigli pratici di cottura quelli forniti da AIDEPI – Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane – che, se seguiti con attenzione, contribuiscono a ridurre l’impatto sull’ambiente nella preparazione di un buon piatto di pasta. Di cosa parliamo? Ve lo diciamo subito:

  • Utilizzare solo la quantità d’acqua necessaria, in media 1 litro per 100 grammi di pasta, ma se è corta ne serve il 30% in meno (700 ml)
  • Usare sempre il coperchio sulla pentola per far bollire l’acqua in meno tempo e consumare meno gas
  • Non mettere mai il sale prima che l’acqua inizi a bollire, poiché si rallenterebbe il processo di ebollizione
  • Utilizzare l’acqua di cottura per innaffiare le piante, riducendo gli sprechi di ulteriori risorse

 

Via libera alle ricette ecosostenibili e al riutilizzo della pasta

Lo avreste mai detto che la pasta è la regina del riciclo in cucina?

Ebbene sì, bastano pochi accorgimenti per rendere ancora più sostenibile il suo consumo, soprattutto di quella avanzata dal giorno prima! Non è un caso che timballi, pasticci e pasta al forno siano considerati tutti come piatti di recupero.

Ecco allora che vogliamo suggerirvi 3 ricette di pasta contro lo spreco alimentare:

  • La frittata di pasta

Un modo davvero intelligente per “riciclare” la pasta avanzata, già condita e poi non consumata, evitando di gettarla nella pattumiera. Come farla? È molto semplice: prendete la pasta avanzata e amalgamatela con uova, parmigiano, sale e pepe; a questo punto cuocete il tutto, come fosse una frittata…et voilà, il piatto è pronto: servite e mangiate ben caldo.

  • Il timballo di pasta

Difficile non farsi piacere un timballo, anche se si tratta di pasta del giorno prima: prendete la pasta avanzata, aggiungete la besciamella, la mozzarella e – se vi piace – anche del prosciutto cotto. Tutto in forno per qualche minuto, il tempo necessario per avere la giusta crosticina croccante, e il gioco è fatto!

  • Le crocchette di pasta

Avete mai pensato di riutilizzare la pasta del giorno prima come aperitivo? Vi suggeriamo la ricetta giusta: curiose e saporite, le crocchette di pasta sono semplici e veloci da realizzare, oltre a essere un modo estremamente originale di consumare la pasta di troppo. Fatele così: aggiungete alla pasta avanzata uova, formaggio grattugiato e pan grattato, date forma alle crocchette e – per i più golosi – inserite nel mezzo un tocchetto di mozzarella o fontina. Ripassate le crocchette nel pan grattato e friggete in abbondante olio caldo: possiamo assicurarvi che non ne rimarrà neanche una!

 

Avete visto? Bastano davvero poche e semplici azioni per contribuire alla salute del nostro Pianeta.

Cosa state aspettando? Iniziate subito a riciclare la pasta di troppo e…vi aspettiamo ai nostri corsi professionali e amatoriali di pasta fresca!

Buon appetito, da Scuola Arte Bianca.