TI PIACEREBBE GUARDARE UN PIATTO E SCOPRIRNE LA RICETTA? CON LENS ORA PUOI.

MAGIA NERA? MEGLIO LA NOSTRA ARTE BIANCA

 

Il filosofo Ludwig Feuerbach sosteneva che “Siamo ciò che mangiamo“, ma siamo proprio sicuri di sapere ciò che mangiamo?

Ci ha pensato Pinterest con la sua nuova App Lens. Sarà sufficiente fotografare il piatto e l’applicazione snocciolerà il nome della pietanza e la relativa ricetta.

Magia nera? No, idee strategiche dei soliti colossi del web.

 

L’App, infatti, non fa che sfruttare le varie foto presenti nella rete e “postate” dagli amanti cibernetici del food: le mette a confronto con l’immagine del piatto in oggetto finché non trova delle corrispondenze. Sembra che la lente di Lens sia in grado di segnalare non solo gli ingredienti, ma perfino gli allergeni presenti in quel dato piatto.

 

Dopo questa spiegazione, seppure sommaria, risulta evidente che si tratti semplicemente di un’individuazione basata su similitudini “fisiche” di un piatto.
Più semplicemente, se scattiamo una bella foto di realistici spaghetti al sugo fatti con la pasta Fimo, Lens non si accorgerà che non sono commestibili.

Si capovolgono i detti: “l’abito fa il monaco” e “siamo ciò che vediamo”.

Lungi dall’essere anti-tecnologici, tuttavia forse non ci si rende conto di come venga messa in serio pericolo la capacità di percezione del nostro preziosissimo apparato sensoriale.

Noi continuiamo a preferire la nostra ARTE BIANCA. Senza nulla togliere a Lens.

 

COME DIVENTARE PANETTIERE o COME DIVENTARE PASTICCERE CON UN’APP?

Cosa è necessario studiare per diventare pasticceri professionisti o panettieri? Tanto c’è Lens. Perdonate il sarcasmo, ma immaginate quanto impegno è dedicato anche al più semplice prodotto di pasticceria o di panetteria.

L’App di Pinterest tiene conto, tra gli ingredienti, le cospicue dosi d’amore e di dedizione che ci mette il panettiere o il pasticcere? Riesce con una foto a distinguere le fasi di preparazione che spesso, per gli specialisti del settore, sono operazioni quasi sacre che affondano le loro radici in tradizioni antiche? Ci sia permesso di nutrire qualche dubbio.

 

Non è certo entusiasmante pensare che una semplice immagine postata da chissà chi decida gli ingredienti presenti nei prodotti alimentari artigianali.

Con le ricette a disposizione del consumatore sembra quasi superfluo il ruolo e la professionalità degli operatori nel settore del food.
La Scuola ARTE BIANCA si sente responsabile di ricordare che il cibo può avere lo stesso aspetto, ma non lo stesso sapore e la stessa qualità.

Proprio in virtù di questa responsabilità, continuiamo a divulgare la cultura del cibo preparato a regola d’arte.

Sognate pane e pasticcini? Volete sapere come diventare panettiere o come diventare pasticcere, anche professionista, con un’app? Non si può.

 

È necessario un duro lavoro e corsi specializzati.
Visitate il sito della Scuola ARTE BIANCA e consultate il calendario dei corsi alla pagina http://scuolaartebianca.it/calendario-corsi/.
A luglio e nei prossimi mesi vi aspettiamo a Milano con numerosi corsi ad hoc per voi, tra cui soluzioni in grado di rispondere ai vostri dubbi in merito a come diventare panettiere o come diventare pasticcere.

 

 

IL DISCIPLINARE DELLA PIZZA NAPOLETANA STORCE IL NASO

 

Immaginiamo che il disciplinare della pizza napoletana diventi antropomorfo e parlante come gli animali nelle favole di Esopo.

Per i non addetti ai lavori, «Il Disciplinare Internazionale dell’Associazione Verace Pizza Napoletana è quell’insieme di regole, finalmente codificate, trasmesse oralmente da generazioni di pizzaioli napoletani, che ne tramandavano i segreti da padre in figlio».

Se non si rispettano queste regole il risultato non può essere definito “pizza napoletana“, sicuramente la ricetta originale è molto diversa.

Dunque, fatte le dovute premesse, che cosa direbbe il disciplinare della pizza napoletana a riguardo di Lens che, attraverso una foto, vanta di poter dire come si fa l’impasto per la pizza napoletana?

 

Lasciateci credere che storcerebbe il naso, malgrado i disciplinari non abbiano il naso ma hanno fiuto per ciò che va tutelato. La ricetta della pizza napoletana è sicuramente da tutelare.

Prendiamo, ad esempio, l’ingrediente “olio”: visivamente è più o meno verdognolo, ma Pinterest dovrebbe svelarci come fa il suo Lens a capire la qualità dell’olio.
E che dire di individuare i tempi di lievitazione o il tipo di pomodoro usato?
Il disciplinare è molto chiaro: come pomodoro fresco possono essere usate le varianti S.Marzano dell’Agro Sarnese-nocerino D.O.P., Pomodorini di Corbara (Corbarino), “Pomodorino del piennolo del Vesuvio” D.O.P.; Pomodoro pelato il S.Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino. Il pomodoro “lungo tipo Roma” è l’unico pelato industriale consentito.

 

Chissà se Lens è al corrente che una pizza napoletana deve avere un diametro che non può superare i 35 cm. E la mozzarella? Per l’occhio di Lens sono tutte bianche ma il disciplinare dice solo la bufala campana D.O.P. e mozzarella S.T.G.

 

Degli ingredienti della pizza napoletana fanno parte anche le misure del forno che il disciplinare indica specificatamente: la bocca deve misurare 45/50 cm, con un’altezza massima di 22/25 cm.

Lens dovrebbe andare a ripetizioni dal disciplinare della pizza napoletana per essere in grado di dare la vera ricetta della pizza napoletana.

 

Non basta il bordo alto e due foglie di basilico al centro per essere una pizza napoletana. Forse è questo che direbbe il disciplinare all’App neonata in casa Pinterest.

 

 

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: LA VERA RICETTA DELLA PIZZA NAPOLETANA VE LA INSEGNA SCUOLA ARTE BIANCA

 

Lens si fregia di saper individuare gli allergeni contenuti in una determinata preparazione culinaria e, perciò, offre il suo aiuto a celiaci, vegetariani, vegani e a quanti soffrono di intolleranze alimentari.

Inoltre, l’utente potrà personalizzare la ricerca in funzione del tempo, della dieta o degli ingredienti necessari. Lens nutrizionista e dietologo.

Non si rischia di esagerare? Nessuna App, nemmeno la più sofisticata del mondo, può sostituire la prestazione di un professionista.

Nei menù e nell’etichetta dei prodotti devono essere chiaramente indicati gli ingredienti. Non è forse meglio fidarsi di chi quel dato alimento lo ha “messo al mondo”?
In fondo, anche le calorie di un piatto dipendono dai suoi ingredienti e dalla preparazione.

 

Tornando al nostro esempio, le calorie della pizza napoletana cambieranno notevolmente a seconda delle quantità di olio usate e della qualità degli ingredienti.
Più un ingrediente è di qualità più il corpo umano lo assimila e lo smaltisce con naturalezza.

Una pizza prodotta con falsa mozzarella, prodotto che, purtroppo, sta conquistando il mercato, prima di tutto non può essere chiamata pizza napoletana, poi, è sicuramente meno digeribile non contenendo fermenti lattici, ma bensì cagliata congelata invece che latte.

 

Gli utilizzatori di Lens potrebbero scoprire, loro malgrado, quanto l’apparenza inganni.
Del cibo, ovviamente.

Perciò, se desiderate conoscere gli ingredienti della pizza napoletana e come si fa l’impasto della pizza napoletana, invece di consultare Lens, sarebbe meglio partecipare a un corso dedicato e per questo c’è SCUOLA ARTE BIANCA, a Milano in viale Monza, 83.

 

 

Prendiamola per quello che è.… un’APP. MA CON GLI INGREDIENTI DELLA PIZZA NAPOLETANA NON SI SCHERZA

 

In fondo si tratta solo di un’App e può essere persino divertente, salvo utilizzarla per quello che è, senza trasformarla nel nostro guru del gourmet.

Va detto che Lens è ancora in fase sperimentale e, per ora, è disponibile solo in lingua inglese.
Se siete curiosi potete scaricare gratuitamente Lens sul vostro smartphone, sia per Android che per iOS.

Ciò che vi consigliamo calorosamente è di non mangiare solo con gli occhi. Il gusto è un senso fondamentale senza il quale potremmo consumare cicuta senza nemmeno accorgercene.

Avete mai provato a mangiare con gli occhi chiusi?
No, non stiamo revocando scene tratte da “Nove settimane e mezzo”, ma invitandovi a tenere in allenamento le vostre papille gustative.

C’è già troppa disoccupazione, non mandiamo in cassa integrazione anche questi chemiorecettori, che percepiscono stimoli di natura chimica; senza di loro anche i neuroni si addormentano perché non hanno nulla da trasmettere.

Divertitevi con Lans ma, dopo aver fotografato il piatto, ricordate di gustarlo con la bocca, perché la ricetta che vi indicherà l’innovativa App non può raccontare le emozioni di un piatto preparato con sapienza e amore, i cui ingredienti portano nel cuore i sentori della propria terra.

E ricordatevi, con gli ingredienti della pizza napoletana non si scherza!

 

Sul sito di SCUOLA ARTE BIANCA troverete indicazioni per molti corsi.
Contattaci o compila il nostro form dedicato sul sito http://scuolaartebianca.it.