Farina per pizza napoletana senza glutine: alternativa valida


 

La pizza è un alimento molto apprezzato sia in Italia che nel resto del mondo. Tuttavia il 27% della sola popolazione italiana è colpita da celiachia, costretta quindi a rinunciare al gusto originale donato dagli ingredienti della pizza napoletana.

A ogni modo ad oggi esistono farine senza glutine (come quella al mais o al riso) che rappresentano una valida alternativa per realizzare la vera pizza napoletana, dimostrandosi in grado di mantenere vivo il suo sapore unico.

In base a ciò è fondamentale che i professionisti del mestiere siano competenti nella realizzazione di una pizza autentica gluten free, in modo da fornire una scelta adeguata alle esigenze più disparate. Saper preparare questo alimento permette, inoltre, di innalzare il valore della propria attività professionale.

Per questo motivo Scuola Arte Bianca offre un corso per pizzaiolo – a un costo contenuto – specifico per la dieta necessaria per i celiaci, in cui vengono fornite nozioni base riguardanti tutti gli alimenti adeguati partendo dall’importanza di usare la giusta farina per realizzare la pizza napoletana senza glutine.

Sommario:

Farina per pizza napoletana senza glutine: alternativa valida

Perché imparare a fare la pizza senza glutine

Farina per pizza napoletana senza glutine: quale usare?

Farina di riso

Farina di mais

Farina di teff

Ingredienti ideali per la pizza napoletana gluten free

Ingredienti e impasto per la pizza napoletana gluten free

Scuola Arte Bianca: Corso pizzaiolo ad un costo vantaggioso

 

 

 

Perché imparare a fare la pizza senza glutine

Il motivo per cui imparare a fare una buona pizza senza glutine è semplice. Le percentuali di persone che, fin dalla più tenera età, iniziano a soffrire di celiachia stanno via via crescendo nel corso degli anni. Un numero che, in base a quanto previsto, è destinato ad aumentare ulteriormente.

Imparare le nozioni necessarie per preparare una pizza senza glutine destinata ai soggetti che soffrono di celiachia rappresenta quindi un modo per non privarli della possibilità di gustare questo piatto così apprezzato della tradizione italiana. Ma, in termini più strettamente pratici, per un pizzaiolo professionista equivale a ottimizzare le proprie competenze, aprendosi una fetta di mercato in più e non di poco conto. Come in ogni mestiere, del resto, anche nel caso della pizza, possedere quante più qualifiche e competenze possibili costituisce il vero punto di demarcazione che aiuta a emergere in un contesto lavorativo sempre più concorrenziale e di difficile accesso, tanto nel ruolo di dipendente quanto da imprenditore.

Farina per pizza napoletana senza glutine: quale usare?

Tra tutti i cereali è il grano tenero quello a possedere un maggiore quantitativo di glutine. A ogni modo, non si tratta dell’unico cereale da dover scartare nel caso in cui si soffra di celiachia. Anche le farine che sono ottenute dalla macinazione del grano duro, del farro, dell’orzo, della segale, dell’avena e del kamut non devono essere consumate da parte di chi è soggetto a intolleranza al glutine. Tuttavia, la buona notizia è che i celiaci possono ingerire svariate altre tipologie di farina.

Quando si è alla ricerca di una farina per pizza napoletana senza glutine, si può quindi far riferimento a diversi prodotti in commercio tra cui ad esempio la farina di riso, la farina di mais e la farina di teff. Ma i celiachi di fatto possono consumare anche farine quali quelle di sorgo, di miglio, di ceci, di grano saraceno, di quinoa, di amaranto e di castagne.

Per ovvie ragioni, non ci si deve limitare a utilizzare una farina gluten free per preparare la pizza o altre pietanze da destinare alle persone affette da celiachia. È fondamentale che non avvengano contaminazioni di alcun tipo tra cibi contenenti glutine e alimenti gluten free. Nel caso specifico della pizza, ne consegue che non si possa utilizzare il medesimo banco per stendere l’impasto né tantomeno lo stesso forno che si usa per cuocere le pizze tradizionali. In ambito ristorativo si tratta di una prassi pressoché scontata. Ma per chi prepara la pizza a livello domestico non sempre lo è. Per evitare guai a eventuali commensali che soffrono di celiachia è quindi opportuno saperlo.

A questo punto, conosciamo più da vicino le caratteristiche di alcune tipologie di farina per pizza napoletana senza glutine.

Farina di riso

Si tratta senza ombra di dubbio di una delle farine più consumate da chi soffre di celiachia. Pur essendo una farina dotata di innumerevoli proprietà nutrizionali, ha un contro: quello di avere una scarsa attitudine alla lievitazione, determinata dalla bassa percentuale proteica. A prescindere da questo, viene comunque utilizzata abitualmente per preparazioni quali la pizza. Con la farina di riso si può difatti ottenere una pizza croccantissima, dal sapore delicato e molto leggera.

I trucchi del mestiere per imparare a lavorare questo tipo di farina in maniera adeguata possono essere appresi seguendo uno specifico corso per pizzaiolo o comunque con l’esperienza diretta sul campo. Inoltre, è opportuno sapere che in commercio esistono degli appositi mix di farine gluten free contenenti delle percentuali di farina di riso, che permettono di rendere l’utilizzo di quest’ultima decisamente più semplificato aiutando a ottenere un impasto lievitato.

Farina di mais

Oltre a essere adatta ai celiaci in quanto gluten free, la farina di mais ha la peculiarità di essere particolarmente ricca di carotenoidi, sostanze dalla significativa azione antiossidante. Per questo motivo, il prodotto assicura ulteriori benefici alla salute dei suoi consumatori, essendo capace di contrastare proattivamente i radicali liberi che sono tra i principali responsabili dell’invecchiamento precoce delle nostre cellule. Nella farina di mais sono inoltre presenti svariate vitamine e sali minerali quali potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, rame, zinco e selenio.

Utilizzata per la preparazione della pizza gluten free, la farina di mais riesce a conferire all’impasto una struttura corposa, rustica e nel contempo molto soffice. In realtà il suo uso in ambito gastronomico non è una grande novità. Se oggi viene utilizzata per la preparazione di piatti come la pizza gluten free, questa tipologia di farina che, ricordiamolo, è la stessa che si impiega per la polenta, in passato veniva usata dai contadini per il pane o per la pasta.

Farina di teff

Non tutti conoscono questo cereale che, in realtà, è di origini antichissime, al punto da essere una delle prime piante che l’uomo è riuscito ad addomesticare, nel lontano 4000 a.C. circa. La particolarità di un cereale come il teff è quella di contenere una sorta di lievito naturale, definito lievito simbiotico, che riesce a facilitarne la fermentazione.

La farina di teff è un prodotto versatile e decisamente gustoso che viene abitualmente utilizzato non solo per preparare la pizza gluten free ma anche altri piatti. Oltre a essere adatta alla dieta dei celiaci, tra i suoi vantaggi c’è quello di essere ricca di numerose proprietà nutritive. Nel ventaglio delle sostanze presenti nella farina di teff troviamo ad esempio proteine e sali minerali in abbondanza. La pizza senza glutine con farina di teff ha un buon sapore. Il prodotto può essere eventualmente mischiato con altre tipologie di farina gluten free. L’uso ottimale di questa farina così come di altre farine, può essere appreso frequentando un apposito corso per pizzaiolo che aiuterà ad acquisire le basi necessarie per sfruttare al meglio le potenzialità gastronomiche di un simile alimento, adatto a chi soffre di celiachia ma anche a qualsiasi altro degustatore.

Ingredienti ideali per la pizza napoletana gluten free

 

pizza per celiaci

Più di mezzo milione di abitanti in Italia è affetto da celiachia, un’intolleranza permanente al glutine che è una sostanza proteica presente in tutti i tipi di grano e non solo. Pertanto per i celiaci la pizza è uno dei numerosi alimenti a dover essere bandito dalla tavola.

Tuttavia ad oggi sempre più professionisti, al posto della classica farina per la pizza napoletana, scelgono farine ed ulteriori ingredienti privi di glutine, in modo da non permettere ai celiaci di dover rinunciare alla bontà e al gusto dell’alimento più amato al mondo.

La pizza senza glutine non deve essere vista come un compromesso a quella vera, perché se gli ingredienti della pizza napoletana sono tali da renderla così gustosa ed apprezzata, è pur vero che esistono materie prime di qualità capaci di garantire in egual maniera il suo sapore unico.

Infatti, secondo questo valido motivo, Scuola Arte Bianca offre uno specifico corso per pizzaiolo ad un costo contenuto per tutti coloro che non solo desiderano imparare un mestiere molto richiesto sia in Italia che all’estero, ma che desiderano fare la differenza impegnandosi verso la conoscenza di tutti gli alimenti che possono e non possono nuocere ai soggetti affetti da celiachia.

Questa particolare attenzione permette, inoltre, di ottenere una certa visibilità dai clienti perché renderebbe la propria attività diversa rispetto alla concorrenza.

Ingredienti e impasto per la pizza napoletana gluten free

 

corso pizzaiolo gluten free

Realizzare una pizza senza glutine non richiede particolati abilità e può essere fatta comodamente a casa, tuttavia è fondamentale prestare attenzione all’impasto della pizza napoletana.

Pertanto per realizzare una pizza gluten free a casa propria, gli ingredienti da utilizzare per due persone sono:

  • 350 ml. d’acqua
  • 350 gr. di farina senza glutine (farina di mais o di riso)
  • 250 gr. amido di mais
  • 10 gr. di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 25 gr. di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaio di miele

Mentre per il condimento è necessario:

  • 500 gr. di mozzarella fiordilatte
  • 350 ml. di passata di pomodoro
  • Sale fino
  • Basilico
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Origano

Una volta in possesso degli ingredienti necessari, si inizia dall’impasto della pizza napoletana per concludere con condimento e cottura:

  • Setacciare la farina e l’amido di mais e disporli a fontana sopra una spianatoia formando un buco al centro;
  • Prendere una ciotola e sbriciolare il lievito di birra, aggiungere un bicchiere d’acqua tiepida e miele. Mescolare il tutto sino a farlo sciogliere;
  • Prendere a parte 10 gr. di sale e farlo sciogliere in un bicchiere d’acqua tiepida aggiungendo dell’olio;
  • Unire alla farina il composto di lievito e miele ed aggiungere la miscela d’acqua e d’olio;
  • Iniziare ad impastare integrando, man mano, farina e acqua tiepida sino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica. Continuare sino a quando l’impasto appare liscio in modo da formare una palla per adagiarla in una ciotola con farina spolverizzata sul fondo;
  • Coprire la ciotola con un canovaccio pulito e riporla in un luogo tiepido. Successivamente aspettare la lievitazione per un’ora, un’ora e mezza circa;
  • Nel mentre inserire, in un’altra scodella, la passata di pomodoro da condire con olio, sale e origano;
  • Una volta che l’impasto per la pizza napoletana ha raddoppiato il suo volume è necessario stenderlo sopra una teglia (precedentemente unta d’olio) e spennellare la superficie della pizza con ancora un pò d’olio. Lasciare lievitare per circa mezz’ora;
  • Al termine della lievitazione è necessario cospargere sopra la pizza la passata di pomodoro, l’olio extra vergine d’oliva ed infornare nel forno già caldo per 10 minuti a 200°;
  • Tagliare la mozzarella fiordilatte a fette e metterla in un colino così da eliminare l’acqua di conservazione;
  • Togliere la pizza dal forno e condirla con la mozzarella tagliata. Infornare per altri 5 minuti;
  • Estrarre la pizza dal forno e cospargerla con foglie di basilico fresco.

Una ricetta semplice ma gustosa, al punto tale da poter essere eguagliata alla vera pizza napoletana.

Scuola Arte Bianca: Corso pizzaiolo ad un costo vantaggioso

Scuola Arte Bianca si occupa di fornire corsi professionali riconosciuti a livello nazionale a tutti gli appassionati di cucina italiana.

I corsi proposti attestano diverse competenze a seconda della scelta del “mestiere”: dal pizzaiolo al panettiere, dal pasticcere al pastaio è garantita qualità e professionalità.

Grazie alla collaborazione con insegnanti e specialisti nel settore, gli allievi verranno seguiti in tutte le diverse fasi: durante la prima parte saranno fornite nozioni riguardanti l’importanza delle materie prime, l’impiego adeguato di queste per le numerose ricette e l’attenzione necessaria per la cottura e l’uso dei diversi macchinari.

Nella seconda parte invece sarà prevista un’applicazione delle conoscenze acquisite direttamente sul campo, così da permettere agli allievi di comprendere sin dall’inizio le molteplici dinamiche delle diverse professioni ma soprattutto il dietro le quinte imparando, allo stesso tempo, i trucchi del mestiere.

Ogni corso pertanto prevede una qualifica a 360° che consente, a chiunque lo desideri, di svolgere la propria passione sia in Italia che all’estero.

Contattaci o scrivici se desideri avere specifiche informazioni riguardanti il corso per pizzaiolo, il costo è adeguato alle tasche di tutti. Noi di Scuola Arte Bianca a Milano ti garantiamo una preparazione ad alto livello, ricordandoti che la tua passione può diventare un lavoro vero e proprio.